Home    Comprare casa nel 2018, cosa ci dicono gli ultimi 10 anni?

Comprare una casa nel 2018 è più conveniente rispetto a 10 anni fa.

Uno studio del Corriere della Sera ha analizzato gli stipendi pubblici e privati, i prezzi medi degli immobili e i tassi d’interesse dei mutui dell’ultima decade. Il risultato emerso ha evidenziato come il potere d’acquisto degli italiani sia aumentato, non solo grazie al leggero aumento degli stipendi confermato da Istat e Aran, ma soprattutto grazie alla diminuzione dei prezzi degli immobili e dei tassi d’interesse dei mutui.

Lo studio ha analizzato il mercato immobiliare delle città italiane più popolate: Roma, Napoli, Bologna, Firenze, Milano, Palermo, Torino e Genova. Secondo il Corriere se nel 2007 un lavoratore dell’industria terziaria con stipendio annuale di 32.000 euro riusciva ad acquistare a Roma poco più di 7mq, oggi ne compra quasi 10. Il tasso di crescita del potere d’acquisto si attesta sul 50% rispetto al 2007 e supera il 60% in smart cities quali Firenze e Bologna.

firenze immobili ribasso

Uno dei principali motivi della crescita del potere d’acquisto è il ribasso dei tassi di finanziamento che grazie alle agevolazioni degli ultimi dieci anni ha permesso di acquistare casa con più serenità. Il report del Corriere afferma che per un mutuo ventennale a tasso d’interesse fisso e una spesa pari al 20% dello stipendio il potere d’acquisto è raddoppiato nelle otto città già citate. In particolare a Roma i mq finanziabili ad oggi sono 60 a differenza degli appena 29 del 2007.

Per gli indecisi, i ritardatari o anche solo chi ha pensato di comprare casa nel 2017 è forse arrivato il momento di passare ai fatti concreti. Acquistare casa nel 2018 è sicuramente più conveniente rispetto a dieci anni fa.

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Fonte: Corriere della Sera

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