Cresce il mercato immobiliare e delle costruzioni. E’ il tempo della fiducia

Il mercato immobiliare torna a correre. Nel 2021 le compravendite di immobili sono aumentate di oltre il 34% rispetto all’anno precedente. A dirlo è l’ultimo Rapporto Dati statistici notarili. Il documento sottolinea come la fascia d’età in cui viene effettuato il maggior acquisto di fabbricati si conferma esser quella tra 18-35 anni, con un 27% delle contrattazioni che indica la rinnovata volontà da parte dei giovani di adulti di acquistare un immobile, grazie anche a mutui più accessibili. I maggiori volumi di scambio sono stati in Lombardia (19%). A segnalare un crescente ottimismo nel settore si aggiungono i dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate, secondo cui nel primo trimestre del 2022 le compravendite del settore residenziale sono state quasi 20 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2021 (+12%). Sempre secondo l’analisi dell’Osservatorio, i nuovi acquirenti preferiscono abitazioni con superficie compresa tra i 50 e gli 85 metri quadri (+14,5%) e acquistano nelle principali città italiane (+14%): la città con maggior numero di compravendite (oltre 9mila) è Roma. Bene anche Milano (+36% di operazioni rispetto al primo trimestre del 2021), Palermo (+15,5%), Bologna (+11,1%) e Firenze (+10,2%).

Aumentano gli investimenti nelle costruzioni

Ma non ci sono solo le compravendite a segnalare il buono stato di forma del mercato. Anche sul fronte delle costruzioni, infatti, arrivano buone notizie. Secondo le previsioni di Cresme Ricerche, gli investimenti nel settore edilizio sono in aumento del 6,5% nel 2022 e del 6,4% nel 2023, per stabilizzarsi nel 2024 ma con il motore delle opere pubbliche che continuerà e uno spazio “importante” per la riqualificazione anche quando si ridurranno gli incentivi.
«Nelle nostre città è tornata la voglia di casa» commenta Stefano Pintus, CEO di Coldwell Banker Living Dmore. «Tanti italiani stanno acquistando o vogliono acquistare immobili residenziali e questo è sicuramente un segnale di fiducia nell’economia e nella società che bisogna cogliere. A noi professionisti del settore, il compito di intercettare, guidare e soddisfare queste esigenze, proponendo prodotti immobiliari di qualità in zone vive e che favoriscano la crescita della comunità».