Home    Domotica, il settore cresce del +35% in Italia

La domotica e il mercato delle smart home è un settore già consolidato negli States e in forte crescita in Europa e in Italia. Lo scorso anno in Italia ha registrato un balzo in avanti notevole del 35% che fa ben sperare gli investitori e le aziende.

Il settore della domotica in Italia ha un giro d’affari di 250 mln di euro, un valore che fa ben sperare, ma che risulta nettamente inferiore rispetto alla media europea. Germania, Francia, Inghilterra sono le piazze del vecchio continente dove si registrano cifre che superano anche fino a 6 volte il volume d’affari italiano.

«C’è molto lavoro da fare. C’è un mondo di servizi per la casa che deve essere ancora esplorato adeguatamente e una serie di grandi brand che devono ancora arrivare con forza nel mercato italiano» commenta Giulio Salvadori dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano in un’intervista al Sole 24 Ore.

Secondo l’osservatorio milanese il 38% degli italiani possiedono almeno un oggetto connesso in casa e ⅓ ha acquistato un dispositivo smart negli ultimi 12 mesi. «Quello che manca è l’integrazione tra questi oggetti. La possibilità per l’utente di comprare, ad esempio, un oggetto legato al mondo del riscaldamento e uno dal mondo della sicurezza e poi far “parlare” tra loro questi diversi oggetti connessi.»

Per quanto riguarda i dispositivi smart che hanno più successo nel nostro Paese troviamo quelli legati al mondo della sicurezza in casa che ancora oggi godono di grande popolarità: serrature connesse, sensoristica di porte e finestre e impianti di videosorveglianza. Al secondo posto guadagna terreno anche il mondo del riscaldamento, mentre al terzo posto stabili gli elettrodomestici smart.

C’è molta fiducia nel settore che trarrà un indotto considerevole grazie ai nuovi speaker smart approdati dagli States. Google Home, Amazon Echo, Apple Homepod e molti altri modelli che si stimano essere nel solo mercato americano più di 35 milioni.

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