Home    Fluxland, la casa galleggiante sul Tamigi

Una casa galleggiante ricavata da una barca degli anni Venti è lo studio/abitazione di Cyril de Commarque, artista concettuale e scultore nato in Francia nel 1970. Fluxland, questo il nome dell’opera ormeggiata a Fulham (Londra) sulle sponde del Tamigi.

“Fluxland è il culmine dell’esplorazione dell’idea di progresso degli ultimi dieci anni.” Così De Commarque spiega sul sito ufficiale di Fluxland la genesi dell’opera d’arte. L’imbarcazione utilizzata nel progetto è stata acquistata da Cyril durante il suo ultimo viaggio verso l’Olanda. L’artista è riuscito a ridare nuova linfa vitale ad una vecchia imbarcazione adibita al trasporto merci progettando due cupole poliedriche specchiate e poste sopra la barca.

La forma dei pannelli rimanda a sentimenti contrastanti tra la malinconia e la riflessione del creativo. Fluxland è un luogo sacro per l’artista, dimora di nuove idee e ispirazioni, un luogo dove l’arte si fonde nel cuore della Londra moderna.

Il nome dell’opera prende ispirazione dal movimento Fluxus degli anni Sessanta. Questa corrente è stata rappresentata da artisti come il pittore scultore Joseph Beuys e l’architetto George Maciunas. Una corrente di protesta che esasperava i concetti di Marcel Duchamp di anti-arte in cui l’idea dell’opera era più importante dell’estetica del prodotto finale. Le opere di Cyril de Commarque sono apparse anche in Italia al museo d’arte contemporanea Macro di Roma nel 2015.

 

 

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L’arte dello specchio

L’opera dell’artista londinese non è certo la prima che pone come soggetto della riflessione lo specchio. La storia dell’arte è piena di esempi di artista che hanno scelto lo specchio come soggetto della propria opera, da Autoritratto entro uno specchio convesso di Parmigiano, passando per Autoritratto allo specchio di Escher fino ad arrivare a Sky Mirror di Anish Kapor. Una profonda contemplazione che in Fluxland fonde l’architettura urbana con l’opera d’arte dell’artista mediante il gioco dello specchio.

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