I risparmiatori italiani investono nel mattone: prima casa o immobile da mettere a reddito

Più del 60% delle persone ha investito dal 40 al 100% del proprio capitale nell’acquisto di un bene immobile, preferibilmente la prima casa o un’abitazione da mettere a reddito. A dirlo è un recente sondaggio condotto dall’osservatorio Reinsight, promosso da Opisas una realtà americana specializzata negli investimenti immobiliari, in collaborazione con Fimaa (Federazione italiana mediatori agenti d’affari). Coinvolti nella ricerca più di 3mila investitori italiani di tutte le province.

La tendenza italiana

Lo studio non fa che confermare una tendenza italiana indirizzata a fare un acquisto a lungo termine (superiore ai 10 anni). Come primo pensiero c’è quello di comprare una casa in cui andare ad abitare, ma anche una da mettere a locazione e in grado di garantire un rendimento (all’incirca tra il 3 e il 7%). Il rendimento, in locazione o in una eventuale rivendita, cambia molto da provincia a provincia, e a incidere è ovviamente il valore di mercato. Il sondaggio mostra come ad esempio a Milano si sia registrato un aumento del valore degli immobili. Secondo l’Istat in questa prima parte del 2021 il valore medio delle abitazioni è cresciuto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (una crescita che si aggira tra lo 0,4 e l’1,7%).

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Gli acquirenti stranieri

Gli immobili italiani sono un sogno anche per gli investitori stranieri. Quasi l’87% degli stranieri acquista una casa nel nostro Paese: di questi un circa il 58% è interessato ad abitazioni che hanno un costo compreso tra i 100 e i 500mila euro; mentre un 19% supera anche i 750mila euro. Chi acquista lo fa per cercare una casa per vacanze (49%), per motivi di lavoro (22%), per una volontà di trasferirsi (17%) o anche per investimento (11%). E sono proprio gli investitori stranieri ad avere più bisogno di un agente immobiliare che li aiuti a districarsi nel complesso mondo della burocrazia e pratiche amministrative.

Il mercato immobiliare gode di buona salute

Secondo il terzo Osservatorio sul Mercato Immobiliare del 2021, redatto da Nomisma, emerge un mercato immobiliare in buona salute, con oltre 700mila compravendite entro la fine di questo anno. Probabilmente a contribuire al rilancio del settore è la voglia di migliorare la propria condizione abitativa.

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