I nuovi desideri per la casa e l’interior design

La coabitazione, l’accessibilità, una casa multifunzionale, il sogno dell’outdoor e il benessere: sono queste le aree che si sono delineate da un’analisi condotta dall’applicazione MotivBase in esclusiva per Elle Decor e riguardante i pensieri e i desideri delle persone sull’interior design, e come sono cambiati dopo un anno di pandemia. L’indagine è stata condotta su un campione di 460mila persone con oltre 600mila conversazione avvenute sul web e ha messo in luce il desiderio crescente delle persone di vivere lo spazio a modo proprio, per adattarlo alle esigenze individuali e allo stesso tempo affermando carattere e identità.

Co-living: non solo famiglie

La pandemia ha costretto le persone anche non appartenenti alla stessa famiglia a vivere 24 ore su 24 sotto lo stesso tetto, ma in spazi appunto non pensati per singoli individui ma per gruppi familiari. Questo ha portato inevitabilmente a discussioni sugli spazi comuni da condividere, spesso con arredi non scelti per delle esigenze specifiche ma adattabili all’utilizzo del momento.

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Accessibilità, smart working e dad

Le case attuali, soprattutto quelle più vecchie, non sono state studiate per essere multifunzionali e quindi per garantire adeguati spazi a chi soffre di particolari patologie e ha necessità diverse dai normodotati. Ma anche per chi in casa nell’ultimo anno ha dovuto lavorare e studiare. Con la pandemia è nata la necessità di dover convertire alcuni spazi in poco tempo come camera e soggiorno, per renderli vivibili anche per lavorare e studiare e creare degli angoli ad ogni membro della famiglia. Un piccolo rifugio privato per concentrarsi e portare avanti attività che prima si potevano svolgere a scuola e in ufficio. Esigenze a cui invece rispondono gli appartamenti e le abitazioni di nuova costruzione.

Outdoor, interior design e benessere

L’esigenza di avere un living che sconfina nel giardino o nel balcone, con la natura a creare un continuum, è sempre una necessità nata con il lockdown. Quelli che hanno potuto, hanno spostato sul terrazzo la vita nei mesi più caldi e primaverili. In molti invece passata l’emergenza hanno cominciato a cercare una nuova casa, desiderano spazi più ampi con un outdoor in cui fare sport, mangiare e rilassarsi. La casa e l’interior design vengono visti sempre di più come un rifugio, uno spazio di benessere, di oasi di pace come mai era accaduto finora. Da qui la volontà di nuove scelte, forme e colori realizzando un ambiente affine ai propri desideri.

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