Home    Ville mozzafiato, Art decò e casinò. Ecco Macao

Casinò ovunque, densità abitativa elevata e una spiccata propensione all’ostentazione. Macao, una delle due regioni amministrative speciali della Cina assieme ad Hong Kong, è la capitale mondiale del gioco d’azzardo e si può considerare a tutti gli effetti una copia ingrandita del Principato di Monaco.

La regione cinese si estende per circa 30 chilometri quadrati e vanta diversi primati. Con più di 20 mila abitanti per chilometro quadrato è il luogo con la più alta densità di popolazione proprio davanti al Principato di Monaco (che segue con 17 mila abitanti).

Ha 35 casinò e un giro d’affari spaventoso che negli ultimi anni le ha permesso di superare Las Vegas; quasi un dipendente su 5 inoltre lavora nel mondo del gioco d’azzardo. Macao è stato anche il primo e l’ultimo paese asiatico ad essere colonia europea: i portoghesi si sono stabiliti nella regione cinese nel 16° secolo e hanno lasciato la sovranità alla Cina il 20 dicembre 1999.

Il dominio portoghese

Leonel De Souza, un capitano portoghese, approda nell’estuario del Fiume delle Perle al comando di 17 navi mentre una flotta di pirati tiene sotto scacco Canton. Il governatore della città chiede aiuto a Leonel che sconfigge i pirati e stipula un trattato con le autorità cinesi che legalizzava gli scambi commerciali fra Portogallo e Cina dietro il pagamento di una tassa.

Tre anni dopo, l’imperatore Jiajing concede a Filippo II Re di Spagna e Portogallo una colonia nell’odierno territorio di Macao, la prima colonia europeo sul suolo cinese. In pochi anni, il territorio si trasforma nel fulcro del commercio portoghese e diventa la base di partenza dei gesuiti, che inizianoun profondo e duraturo scambio culturale con la Cina che prosegue ininterrotto per diversi secoli.

Nel 1849, il Portogallo abolisce la dogana e nel 1887 le autorità cinesi riconoscono ufficialmente la sovranità portoghese sul territorio di Macao. L’evento che sancisce l’inizio della crisi nei rapporti fra Cina e Portogallo è la grande rivoluzione culturale cinese del 1966 capitanata da Mao Zedong: Macao passa sotto l’influenza cinese e Ho Yin, capo della Camera di commercio cinese a Macao, assume il ruolo di rappresentante.

Macao si trasforma in “territorio cinese sotto amministrazione portoghese” e il 26 marzo 1987 viene concordato il passaggio ufficiale alla Cina che avviene il 20 dicembre 1999. Dopo 442 anni di controllo portoghese, Macao cessa di essere una colonia e diventa a tutto gli effetti territorio cinese.

Macao oggi

Come Hong Kong, Macao è una regione amministrativa speciale della Repubblica Popolare Cinese che dipende dalla Cina esclusivamente per la difesa del territorio e per gli affari esteri, mentre mantiene inalterato il proprio sistema giuridico, il sistema monetario, la proprie forze di polizia e il potere decisionale in termini di di sistemi doganali e immigrazione.

La dominazione portoghese ha lasciato tracce indelebili nell’architettura di Macao, che si divide in due zone ben distinte: il centro storico (patrimonio dell’Unesco) e la parte moderna. La città vecchia è il frutto della fusione fra la civiltà cinese e quella portoghese ed è ricco di monumenti e di richiami alle cultura occidentale: vicoli stretti, palazzi art decò e parchi verdeggianti.

Il Grand Lisboa di Macao è il casinò più grande del mondo

Il casinò Grand Lisboa ha 800 tavoli, 1000 slot machines, 10 ristoranti, 7 bar e spazi per lo shopping di lusso

La parte moderna invece è ricca di strutture ricettive di lusso, ville mozzafiato e casinò. Fiore all’occhiello di questa zona è il Grand Lisboa, il più grande casinò del mondo davanti a quello di Montrèal: è ospitato all’interno di un grattacielo futuristico di 58 piani che contiene 10 ristoranti, 7 bar e negozi di extra lusso.

Hong Kong dista solo 55 chilometri in linea d’aria e presto verrà ultimata la costruzione di un ponte che ridurrà drasticamente i tempi di di trasporto: per attraversare il braccio di mare, ci vorrà solo mezz’ora.

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