Home    Il made in italy piace anche nel settore immobiliare

Il mercato immobiliare italiano fa gola all’estero. Americani, francesi e inglesi si contendono il podio per il maggiore investitore nel mattone made in italy.

Il mattone italiano piace all’estero, è quanto emerso durante l’Outlook 2018 Investment Briefing, un evento tenuto a Milano e organizzato dal portale PropertyEU.

Nonostante l’instabilità politica i segnali del mercato nel 2018 sono positivi e non sembrano scoraggiare gli investitori internazionali. «Dopo un triennio di investimenti record nel nostro settore immobiliare» spiega il responsabile della ricerca di Colliers International Italy Simone Roberti «nel 2018 l’Italia resta tra le destinazioni preferite in Europa».

I numeri emersi dal convegno hanno messo in luce come il 2017 sia stato l’anno dei record, 11.3 miliardi di euro investiti nel nostro Paese, quasi il doppio della media dell’ultimo decennio. Anche il 2018 promette bene, con un forte interessamento di investitori stranieri: americani, francesi e inglesi.

Gli investimenti interessano principalmente immobili appetibili per uffici, logistica e retail, ma secondo Roberti uno dei vantaggi concreti del settore immobiliare italiano è la quantità di domanda nettamente superiore all’offerta su investimenti “alternativi” come le residenze per studenti, gli alberghi e le case di cura.

Il settore alberghiero dopo il boom del 2017 che ha generato un investimento vicino ai 1,4 miliardi di euro promette una forte espansione grazie anche all’arrivo di nuovi brand internazionali. Le case di cura prevedono un incremento di offerta nei prossimi anni a causa dell’invecchiamento della popolazione italiana, al momento sono uno degli investimenti più sicuri secondo il Sole 24 Ore. Per quanto riguarda le residenze per studenti sono pochi i progetti attualmente attivi, un terreno fertile per investitori internazionali.

Anche se i segnali sul mercato italiano sono positivi non bisogna abbandonare lo sviluppo immobiliare. Il messaggio degli esperti internazionali riuniti all’Outlook 2018 Investment Briefing in Italia sembra chiaro: investire maggiormente nella rigenerazione urbana, nella ristrutturazione e nella conversione e riposizionamento di edifici esistenti.

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