Home    Ecobonus, le cose da sapere

Addio amianto e materiali di scarto, le case del futuro saranno sempre più a risparmio energetico. Una tendenza ormai consolidata nell’ambito immobiliare, confermata dalla nuova Legge di Bilancio che dovrebbe entrare in vigore a gennaio 2018. Uno dei temi cardine di questa nuova legge è stata la conferma e l’ampliamento dell’Ecobonus, uno strumento che ha favorito grandi investimenti nelle attività inerenti al risparmio energetico.

Il nuovo Ecobonus premierà gli investimenti rivolti al risparmio energetico e a seconda del livello di intervento, sarà possibile detrarre una percentuale sulla spesa totale. Questa agevolazione consiste in una cospicua detrazione Irpef (fino al 65%) se la spesa è effettuata da un contribuente privato o dall’Ires nel caso in cui sia una azienda ed è prevista esclusivamente in caso di lavori rivolti al miglioramento dell’efficienza energetica di edifici già esistenti.

Rimane invariato il tetto di spesa Ecobonus 2017: 100 mila euro per gli interventi di riqualificazione energetica su edifici già esistenti, 60 mila euro per interventi mirati all’involucro (pareti, finestre, infissi), 60 mila euro per l’inserimento dei pannelli solari, 30 mila euro per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

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Le agevolazioni edilizie non finiscono qui e fino alla fine del 2018 sarà possibile usufruire anche del bonus ristrutturazioni: fino alla fine dell’anno, sarà possibile detrarre il 50% delle spese sostenute per la ristrutturazione della propria abitazione (per un massimo di spesa di 96 mila euro). Le modalità di rimborso prevedono una rateizzazione dell’importo in dieci anni. A partire dal 1 gennaio 2018, sarà possibile detrarre il 38% della spesa per un massimo di 48 mila euro.

Possono richiedere il bonus ristrutturazioni tutti i contribuenti a cui spetta il pagamento dell’Irpef sul suolo nazionale, anche se non sono residenti in Italia. La detrazione del 50% può essere richiesta da chiunque effetti un intervento di ristrutturazione, sia il proprietario dell’immobile sia colui o coloro che posseggono il diritto di poterlo fare (affittuari, agenzie immobiliari, persone fisiche autorizzate).

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