Smart home e risorse energetiche rinnovabili contro i rincari energetici: la sfida del settore real estate

Il rincaro dei costi energetici nell’inverno 2022, determinato dall’instabilità geopolitica conseguente alle tensioni internazionali fra Russia e Ucraina, sta mettendo a dura prova le famiglie italiane.

Nonostante gli interventi del governo, nel primo trimestre del 2022 ci sarebbe stato un aumento del costo dell’energia elettrica del 131% e del gas del 94% rispetto a un anno fa. A comunicarlo nel corso di un’audizione in Senato è stata l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, secondo cui «l’impennata dei prezzi all’ingrosso dell’energia nel 2021», gennaio-dicembre 2021 +500% per il gas e +400% per l’energia elettrica si è riflessa sui prezzi a partire dal secondo semestre 2021.

Secondo il report “Smart Building” di Energy&Strategy (E&S) Group del Politecnico di Milano, nella seconda settimana di febbraio, chi vive in un appartamento “base” a Milano ha pagato 29 euro mentre a Roma e Palermo le bollette sono state pari, rispettivamente, a 27 e 25 euro.

La casa smart fa risparmiare

Lo stesso report evidenzia come un appartamento smart consenta di risparmiare fino a 15 euro nel corso di soli sette giorni, tagliando di oltre il 50% sia i consumi termici che quelli elettrici rispetto al caso base. Dall’inizio dell’anno, l’effetto degli investimenti in efficienza energetica ha consentito alle famiglie che vivono in una casa “smart” di ottenere risparmi significativi che variano a seconda della città considerata: a Palermo sono pari a 80 euro, a Roma 92 euro e a Milano 105 euro.

Una buona notizia insomma per le famiglie che hanno scelto di acquistare un’abitazione di nuova costruzione, in classe energetica A, performante dal punto di vista termico e in edifici dotati di impianti fotovoltaici.

Il modello Città Verde

Come quelli di Residenze Città Verde, complesso immobiliare che sta sorgendo a Roma, nel nuovo quartiere smart Colle Ardeatino, e che è stato già scelto da centinaia di famiglie. Gli immobili di Residenze Città Verde, realizzati da La Leva e commercializzati da Coldwell Banker Living Dmore, sono dotati di un impianto centralizzato di accumulo di energia solare che consente, anche di notte, l’utilizzo di energia elettrica per il riscaldamento, la produzione di acqua calda e l’impianto di condizionamento. Un sistema che grazie all’utilizzo di energie rinnovabili assicura inoltre un significativo risparmio sui consumi, già ridotto al minimo dall’inerzia termica garantita all’involucro. Gli edifici hanno infatti un involucro con uno spessore fra i 41 e i 53 cm che garantisce un’altissima inerzia termica.

Pintus, Living Dmore: «Le famiglie più attente all’aspetto green»

«La questione dei consumi energetici è da anni fra i più caldi del settore real estate – spiega Stefano Pintus, CEO di Living Dmore -. L’impiego di fonti di energia rinnovabili e la costruzione di abitazioni efficienti e realmente “smart” stanno diventando argomenti centrali in relazioni alla crescente richiesta, da parte degli acquirenti, di case i cui consumi impattino nel minor modo possibile sia sul budget familiare e sull’ambiente. L’attenzione verso le buone pratiche green e la consapevolezza che rincari come quelli cui stiamo assistendo in questo periodo potrebbero non essere affatto un caso isolato, spingono le famiglie a scelte e investimenti oculati nel momento in cui cercano casa. È un fenomeno cui assistiamo quotidianamente non solo nel nostro ufficio vendite di Residenze Città Verde, ma pure negli altri cantieri che seguiamo a Roma e a Milano».
Living Dmore, che si occupa della vendita di prodotti immobiliari residenziali di nuova costruzione affiancando proprietà e Sviluppatori anche nella fase di pre-commercializzazione, è attualmente sui mercati di Roma, Milano, Trieste e Bergamo con grandi operazioni immobiliari all’avanguardia dal punto di vista dei consumi energetici e dell’impiego di fonti rinnovabili.