Home    Dallo stile anni ’70 a quello industrial: com’è cambiata la casa negli ultimi cinquant’anni

Una cucina molto grande e abitabile, un salotto, camere da letto ampie, un bagno, corridoi e ingressi a separare il tutto. Stanze ben divise: più o meno era questo il disegno delle case anni ’70, il fulcro era la cucina, con un’eredità lasciata dagli anni ’40-’50 in cui le massaie erano impegnate a preparare pranzi e cene per tutta la famiglia. Una concezione degli spazi che negli ultimi cinquant’anni è profondamente cambiata.

Casa open space

Oggi si preferiscono gli ambienti aperti, soprattutto cucina e salone sono diventati una sola stanza ma divisa a zone. Gli open space hanno una suddivisione degli spazi infatti ben congegnata: cucine a vista ma con tavolo da pranzo o isola a dare un’illusione di separazione da quello che è il salotto vero e proprio. Le nicchie si possono sfruttare per gli elettrodomestici oppure per armadi a muro, o ancora per le mensole. In un altro angolo dell’open space trovano spazio il divano e il televisore, spesso appeso alla parete come un quadro. Ambienti aperti sì, ma anche con spazi verdi dedicati alle piante oppure affacci diretti ai giardini e ai balconi sempre ben curati. 

Quasi del tutto assenti ingressi e corridoi, le case di oggi sono tutte “a vista”, si è così recuperato spazio per ampliare alcuni ambienti. E se alcuni corridoi sono indispensabili, allora vengono utilizzati come piccoli ripostigli o arredati con soluzioni davvero ingegnose per non perdere spazio. Le librerie ad esempio possono essere ottime soluzioni divisorie, che chiudono lo spazio ma lasciano “aria”. Se invece il corridoio separa il bagno dal salone a giorno, allora lo spazio può diventare il luogo per la lavatrice e alcune mensole, tutto resta coperto ma in bagno c’è più spazio. E spesso nelle case moderne non c’è più un solo bagno, sono almeno due, di cui uno magari più piccolo e di servizio a seconda anche dei metri quadri a disposizione.

Se prima nelle camere da letto regnavano grossi armadi di legno, sempre più coppie o famiglie scelgono di avere una stanza a parte con cabina armadio. La camera forse perde un po’ di spazio, ma ne guadagna in luminosità e ordine.

 

Stile industrial

Arredo e decorazioni non sono quasi più in linea con la tradizione: oggi le case sono piccoli gioielli di design, dove domina il colore bianco, magari anche con mattoni a vista che danno proprio l’aria di un ambiente natural chic. Sono poi gli arredi in metallo o a vetro a fare la differenza e a dare quel tocco industrial. Così come la valorizzazione di colonne o il riutilizzo di vecchi mobili in legno danno sì un aspetto tradizionale rivisto però in stile moderno.

Il parquet regna poi sovrano in molte case di oggi, di certo nelle camere da letto. La sontuosità dei mobili di una volta, piuttosto lavorati e di colore scuro, ha lasciato spazio ad arredi più lineari, semplici e chiari. Il design e lo stile industrial dominano nelle case degli italiani.

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