Home    Quando e dove è nato il golf. Storia di uno sport diventato leggenda

Raccontare la storia del golf significa immergersi in una selva fatta di informazioni, racconti e credenze. L’unica certezza è che lo sport che conosciamo oggi si è sviluppato in in Scozia, patria adottiva (e forse anche nativa) di uno degli sport più antichi del mondo.

Le ipotesi sulla patria del golf sono più di una. Nel 1297, presso una città dei Paesi Bassi chiamata Leonen Aan de Vecht, esisteva un gioco molto simile che consisteva nel colpire una palla entro un bersaglio distante centinaia di metri. L’etimologia della parola “golf” potrebbe quindi derivare dall’olandese “kolf” che significa mazza o stecca.

Scozia, Olanda e… Cina

Nell’aprile del 2005 è stata presentata una nuova ipotesi. Il professor Ling Hongling della Lanzhou University sostiene che un gioco molto simile al golf era già giocato in Cina dalla Dinastia Tang mezzo secolo prima che il golf venisse menzionato in Scozia.

Gli archivi della dinastia infatti contengono disegni di un gioco che veniva praticato con 10 mazze intarsiate con giada e oro e in un documento scritto c’è la testimonianza di un ufficiale della famiglia che chiede alla figlia di scavare buche come bersaglio. Secondo Ling furono i viaggiatori mongoli a esportare il gioco del golf nel tardo Medioevo.

Se è vero che non si saprà mai con esattezza in quale paese è nato il golf, c’è una certezza che non potrà mai essere messa in discussione: in Scozia, il golf si è trasformato da semplice attività ludica in disciplina sportiva codificata.

Sono 578 i campi da golf presenti in Scozia, solo a Glasgow ce ne sono 94. La media è di un campo da golf ogni 10 mila abitanti ed è un vero e proprio record (in Italia per esempio ce n’è uno ogni 150 mila abitanti).

Mentre nel mondo il golf è considerato uno sport elitario per la classe medio-alta della società, in Scozia viene praticato senza distinzioni da ogni classe sociale e girovagando per il paese è facile imbattersi in un campo da golf.

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La parola golf apparve per la prima volta nel XV secolo in un atto del Parlamento Scozzese del 6 marzo 1457. L’Atto, che invitava a praticare il tiro con l’arco almeno quattro volte all’anno, classificava il futbal (sic.) e il golf fra gli sport non illuminati e quindi perseguibili dai tribunali perché sottraeva tempo importante alla formazione militare.

Il veto del Parlamento non riuscì comunque a impedire l’espansione del gioco, che in poco tempo divenne virale: nel 1502, con la firma del Trattato di Pace perpetua fra l’Inghilterra e la Scozia, il divieto di golf fu soppresso.

I campi da golf si moltiplicarono e furono scritte le prime regole, che vennero redatte nel 1744 in occasione della Company of Gentleman Golfers e furono riscritte dieci anni dopo dalla St Andrews Golfers, che di lì a poco sarebbe diventata l’autorità di riferimento con il nome di Royal and Ancient Golf Club of St. Andrews.

Uno dei più antichi campi da golf è l’Old Link al Musselburgh Racecourse, il secondo ippodromo più grande della Scozia e il quattordicesimo del Regno Unito. Proprio in questo campo, si narra che sia avvenuta un episodio piuttosto particolare.

Il responsabile del campo, stufo di dover creare le buche con una piccola vanga, si recò da un amico ferramenta nella speranza di trovare un attrezzo più idoneo. Il suo amico, proprio in quel momento, stava finendo di tagliare una grondaia e gliene diede un pezzo. Il green keeper, per comodità, ci attaccò un manico e iniziò a scavare buche così perfette che i golfisti di St. Andrews decisero di codificare la dimensione della buca in 10,8 cm, ovvero il diametro della grondaia di Musselburg.

Il golf oggi

Il Royal and Ancient Golf Club of St Andrews è uno dei più famosi e prestigiosi golf club del mondo e fino al 2004 (prima della trasformazione in R&A) è stato l’organo di riferimento ufficiale per la regolamentazione del gioco mondiale ad esclusione di Stati Uniti e Messico, che dal 1894 rispondono all’autorità della United States Golf Association (USGA).

R&A e USGA sono le due organizzazioni che aggiornano costantemente le regole del golf, hanno prodotto insieme il regolamento del 1952 e nel corso degli anni hanno contribuito a migliorare e perfezionare le attrezzature.

Ogni anno, le due associazioni promuovono 17 tornei fra i quali spiccano i quattro cosiddetti major: The Masters nel weekend della seconda domenica di aprile), U.S. Open nel weekend della terza domenica di giugno), The Open Championship (o British Open) nel terzo week end di luglio, PGA Championship (nel quarto weekend successivo all’Open Championship). La vittoria di un major è uno dei riconoscimenti maggiori e oltre al prestigio a livello mondiale, al vincitore viene corrisposta una ingente somma in denaro.

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